Luce e rumore: come vanno gestiti

Luce e rumore: come vanno gestiti

Luce e rumore sono elementi la cui importanza per l’ufficio si attesta come fondamentale e assolutamente fondativa: entrambi appartenenti alla sfera della qualità della vita, si caratterizzano per essere oggetto costante di sperimentazione e modificazione nei trend dell’interior design. Maneggiabili e trasformabili secondo le proprie esigenze, sono spesso anche motivo di contesa problematica in quelle situazioni in cui la loro presenza non riesce a trovare una collocazione armoniosa all’interno della propria unità lavorativa. Per questo motivo, oggi abbiamo deciso di affrontare il tema riguardante la gestione e la modificazione di luce e rumore nel proprio workplace. L’obiettivo? Riflettere sulle modalità smart e 2.0 con cui agevolare il proprio lifestyle professionale, arricchendolo a proprio piacimento con le più avanguardiste funzionalità illuminative e sonore.

Insonorizzazione e utilizzo del rumore: quando serve e come fare

L’insonorizzazione passa obbligatoriamente attraverso una rivoluzione dei materiali appartenenti alla propria zona di operatività lavorativa; il risultato è un cambiamento radicale della specifica estetica dell’ufficio, la quale necessita di un trattamento acustico in base alla tipologia di rumore che impedisce di vivere con serenità i propri spazi professionali.

Una delle alternative più valide – e sicuramente efficaci – per far fronte al problema, risiede nella scelta di pannelli appositamente pensati per proteggere le proprie stanze lavorative dai rumori cittadini e metropolitani, comprendenti traffico, discoteche e pub, nonché colleghi particolarmente annoianti. Le strutture fonoassorbenti, ad esempio, fanno in modo che i suoni vengano riflessi il meno possibile, in quanto la porosità costitutiva del materiale consente di assorbire le alte e medie frequenze che si propagano nell’aria. La scelta è un evergreen che ha già conquistato milioni di consumatori in tutto il mondo, intenzionati a difendere i propri ambienti professionali dalla presenza di rumori particolarmente aspri e persistenti, i quali impediscono di lavorare, creare e studiare, sopratutto se in uffici open space.

Fonoisolanti, di contro, sono quei sistemi ideati appositamente per riflettere l’energia acustica derivata dal rumore, il tutto mediante la massa per metro quadro che consente di creare uno scudo fisico-uditivo in grado di proteggere l’ambiente di proprio interesse. Giocare con linee, colori, consistenze e tonalità è il primo punto di partenza per essere soddisfatti della soluzione d’arredo, in modo tale da creare un mix sapientemente bilanciato fra proprietà funzionali e resa in termini di design, fra miglioramento della qualità della produttività e valorizzazione dell’ambiente. L’ufficio è a tutti gli effetti una “seconda casa” in cui è importante sentirsi in armonia con lo spazio circostante, al fine di massimizzare la propria valenza lavorativa. L’inquinamento acustico è un problema che limita l’espressione consapevole delle proprie idee, rallentando e danneggiando spesso le proprie competenze e la propria reattività alle richieste aziendali.

Per chi sia alla ricerca di un prodotto di maggior rilievo avanguardista, non possiamo che citare l’interessante introduzione sul mercato di mobili insonorizzati, strutture d’arredo che racchiudono in sé la possibilità di difendere e armonizzare ogni spazio del workplace. Il vero cavallo di battaglia del brevetto risiede nell’idea smart e furba, la quale è pensata appositamente per gli amanti di ambienti minimal, che sarebbero disturbati dall’introduzione di elementi aggiuntivi alla propria struttura estetica. Librerie o separé, tappeti e pannelli sono solo alcune delle novità tutte da scoprire al fine di massimizzare l’intervento d’isolamento acustico, senza per questo stravolgere il proprio ambiente di lavoro preferito.

Luce: come gestire una fonte luminosa per renderla funzionale e armoniosa con l’ambiente del workplace

La luce è protagonista indiscussa di ogni ufficio che voglia ristrutturarsi in un’ottica di miglioramento e valorizzazione degli spazi; non soltanto il suo compito è spesso quello di tratteggiare in maniera maggiormente definita gli ambienti professionali, ma essa riesce anche a modernizzare e donare nuova vita alla propria vena creativa e produttiva. L’obiettivo? Armonizzare la luce naturale e solare al fine di creare un gioco tale da sfruttare al meglio le sue proprietà: limpidezza, brillantezza e un abbassamento del consumo energetico anche sul posto di lavoro, pensato appositamente per aziende total green. Una delle idee più apprezzate negli ultimi anni riguarda la possibilità di dare vita a una zona open space in cui abbattere pareti divisorie che tendono a gerarchizzare eccessivamente l’ambiente di riferimento; in seconda battuta è possibile scegliere colori chiari e tenui per pareti e mobilio. Il bianco o il panna, ad esempio, sono un must in strutture di lavoro che si caratterizzano per stanze ristrette e poco valorizzate. Infine, se si vuole costituire un mix perfetto per rivoluzionare l’atmosfera, è possibile sperimentare con superfici riflettenti, il cui scopo è quello di dare volume e trasparenza all’ambiente circostante.

Insomma, lavorare con una luce artificiale per la maggior parte del tempo implica un maggior consumo energetico e un maggiore affaticamento della vista, con una conseguenza mancanza di concentrazione funzionale al 100%. Costruire l’atmosfera adatta per massimizzare la produttività lavorativa, quindi, passa attraverso uno studio delle più moderne metodologie per dare un’illusione di spazio e riflettenza ai propri spazi. I LED, inoltre, sono un’ottima idea per valorizzare gli ambienti aggregativi, sopratutto nei modelli di ufficio open space. Se, al contrario, si opta per unità individuali dotate di scrivania personale e gestione dello spazio privato, è bene aggiungere una luce portatile – ottime quelle wireless che possono essere spostate a piacimento e caricate con il cavo USB – al fine di sfruttare al massimo un elemento che tende spesso a essere sottovalutato.

Per concludere, gestire luce e rumore in ufficio significa innanzitutto comprendere da vicino le dinamiche lavorative che caratterizzo il proprio stile di approccio al mondo della professionalità; conoscere le necessità effettive e migliorative dei propri dipendenti parte automaticamente da una consapevolezza delle mancanze e delle trasformazioni avanguardiste con cui i propri ambienti possono essere rinnovati. Non sarà mai sufficiente ricordare quanto qualsiasi ufficio – anche il meno frequentato e pretenzioso – mantenga un suo potenziale nascosto che aspetta soltanto di una buona idea per essere conosciuto e – sopratutto – vissuto dai dipendenti che operano nello spazio di lavoro!

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